Nel 2004, un giovane studente di Harvard, Mark Zuckerberg, dava vita a Facebook, il social network più popolare del pianeta. Alla vigilia del suo ventesimo anniversario, Facebook si trova al centro di un’epoca digitale, contraddistinta da un flusso costante di informazioni, interconessioni globali e aspre controversie.

Facebook, al di là di essere uno strumento di condivisione di esperienze, foto, e ricordi, ha cambiato radicalmente il modo in cui le persone comunicano e interagiscono su scala mondiale. Tuttavia, nel corso del tempo, la sua raffigurazione come strumento emancipatorio si è evoluta in un ritratto più maturo e problematico.

Alla luce del suo ventesimo compleanno, siamo spinti a riflettere sulla sua traiettoria, dai tempi in cui era una piattaforma esclusiva degli studenti di Harvard alla sua espansione globale, e sulle diverse controversie che l’hanno contraddistinto.

Una delle principali controversie riguarda il trattamento dei dati personali degli utenti. Nel 2018, il mondo è stato scosso dallo scandalo Cambridge Analytica, quando è emerso che Facebook aveva consentito l’accesso non autorizzato ai dati personali di 87 milioni di utenti. Questa violazione della privacy ha scatenato un’ondata di critica e ha portato Zuckerberg a testimoniare davanti al Congresso.

anniversario facebook

anniversario facebook

Inoltre, la piattaforma è stata accusata di essere un veicolo di fake news e contenuti di odio. Durante le elezioni presidenziali negli Stati Uniti nel 2016 e 2020, Facebook è stato accusato di avere permesso la diffusione di propaganda politica e disinformazione. L’incapacità apparente di Facebook di regolamentare tali contenuti ha sollevato domande sul suo ruolo nell’influenzare le opinioni pubbliche e il processo democratico.

Nonostante queste controversie, Facebook ha continuato a proliferare, annoverando oltre 2,8 miliardi di utenti attivi mensili. Una delle ragioni di questo successo indomabile può risiedere nell’acquisizione di altre importanti piattaforme digitali, tra cui Instagram nel 2012 e WhatsApp nel 2014, consolidando così la sua onnipresenza nel panorama dei social media.

Oltre alle controversie, ci sono anche molte curiosità affascinanti che circondano Facebook. Per esempio, sapevi che il primo “face” sulla homepage di Facebook non era di Zuckerberg ma di Al Pacino? L’immagine, sovrapposta da un mosaico di pixel, era un omaggio all’attore americano da parte del co-fondatore Andrew McCollum.

Inoltre, Facebook ha un protocollo speciale per i membri che sono deceduti. Una volta notificato del decesso di un utente, Facebook “memorializza” il profilo, permettendo agli amici e ai familiari di condividere ricordi sulla pagina dell’utente defunto.

Concludendo, nonostante le controverse questioni sulla privacy, le accuse di diffusione di disinformazione e i problemi non risolti riguardanti il discorso d’odio, Facebook ha plasmato in modo indelebile il paesaggio di Internet. La sua influenza è pervasiva e il suo impatto sulle nostre vite, sulle nostre società e sulle nostre democrazie è innegabile.

Quindi, mentre celebriamo il ventesimo anniversario di Facebook, è necessario riconoscere la complessità di questo gigante dei social media. Il suo onnipotente ruolo globale, i continui cambiamenti e le sfide affrontate, rendono Facebook un fenomeno unico della nostra era digitale, che continua a definire la maniera in cui ci rapportiamo con il mondo e con gli altri.