Vi siete mai chiesti perché la Quaresima si chiama proprio così? Scopriamo i motivi, le tradizioni e riti del periodo pre pasquale cattolico per eccellenza.
La Quaresima è da sempre considerata per tutti i cristiani cattolici praticanti un momento di grande riflessione: in questo periodo ci si ‘raccoglie’ spiritualmente focalizzandosi su ciò che si debba far ‘morire’, affinché si possa arrivare ad una vera e propria resurrezione. In fondo, il significato della Pasqua cattolica è questo e ogni credente, così come praticante lo sa bene. Eppure anche il cattolicesimo ha una sua storia da raccontare e molti riti e tradizioni di un tempo continuano ad arrivare sino a noi ai giorni nostri.

In particolare la Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina con il Giovedì Santo, ovvero entrata ufficiale nel triduo pasquale. Ma perché si chiama proprio così e quali sono i riti o le tradizioni legate a tutto il periodo che precede la Resurrezione di Cristo? Scopriamo qualche aneddoto.
Quaresima 2025, perché si chiama così e come andrebbe ‘festeggiata’: alcune curiosità
Partiamo ovviamente dal presupposto che la Quaresima non vada festeggiata nel vero senso della parola, ma come ogni festa prevede il focus centrale verso una tradizione, un evento o una persona, medesimo discorso può essere applicato anche a questo periodo. Diventa pertanto un momento perfetto per ri-centrarsi, riflettere, capire e comprendere meglio se stessi, le parti che non ci piacciono, quelle che possiamo migliorare e quelle che bisogna accettare.
Un momento che vede poi il suo culmine poco prima di Pasqua, giorno in cui si celebra la Resurrezione di Cristo dalla morte. Come il nome stesso fa intuire, Quaresima sta a significare letteralmente quarantesimo, ovvero i giorni in totale necessari che ci dividono dal Mercoledì delle Ceneri, data di inizio, al Giovedì Santo, giorno che decreta il suo termine, entrando nel triduo pasquale sino alla domenica santa, ovvero la Pasqua. Al livello simbolico e prettamente cattolico, la Quaresima richiama molto i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il battesimo nel fiume Giordano, digiunando nel corpo e nello spirito.

Per questa ragione, la Quaresima in tempi più antichi era disposta in un’ottica di penitenza(per questo il colore liturgico era inizialmente il nero, cambiato successivamente in viola) prevedeva pasti molto semplici e frugali, che non potessero far cadere nel cosiddetto ‘peccato di gola‘.
Ogni venerdì ovvero giorno della morte di Gesù, non si mangiava carne e il digiuno era riservato in tutto il periodo al Mercoledì delle Ceneri e al Venerdì Santo, anche se questa tradizione fosse seguita anche dai pagani, che in periodi particolari dell’anno preferivano digiunare ed evitare la carne per ripulire il proprio spirito e il proprio corpo,
Ad oggi per digiuno si intende fare un solo pasto principale evitando carne, alcolici, altre bevande e ovviamente eliminando il superfluo. Quando è iniziata nel 2025? Lo scorso mercoledì 5 marzo e terminerà giovedì 17 aprile.