Oggi lo smartphone lo utilizziamo tutti, ogni giorno e in tanti momenti del giorno. Ma sapete qual è il primo della storia? Per trovarlo bisogna andare indietro nel tempo.
Ricordarlo in questo momento appare una cosa inverosimile, eppure le cose fino a pochi anni fa erano molto differenti da oggi.

Il primo smartphone in assoluto ci porta indietro al 1992 e pesava oltre mezzo chilo, si chiamava IBM Simon e fu lanciato sul mercato con grandissima curiosità del pubblico che in quel momento ancora non conosceva questo mezzo. Era già dotato di un rudimentale touchscreen ma aveva sorpreso tutti perché la sua autonomia era davvero scarsa e di poco superiore all’ora.
Numeri che oggi fanno sorridere e che magari rendono increduli i più giovani. Questi infatti non si rendono conto che la tecnologia conquistata oggi è un traguardo non concesso a chi viene dagli anni novanta ed essendo cresciuti in questo contesto non pensano che fosse diverso precedentemente.
La tecnologia invece ha corso tantissimo e regalato dei colpi di scena importanti che non ci saremo aspettati. Se negli anni novanta avessimo potuto vedere uno smartphone come quelli di oggi saremo rimasti sicuramente a bocca aperta.
Smartphone, ecco il primo della storia
Il primo smartphone della storia era davvero qualcosa di incredibile per l’epoca e qualcosa che oggi farebbe sorridere per la differenza vissuta in così poco tempo. L’IBM Simon fu presentato al mondo al Comdex Las Vegas nel novembre del 1992 e fu distribuito sul mercato nel 1994 da BellSouth. Viene considerato in tutto il mondo il primissimo smartphone della storia.

Questo termine però fu coniato solo nel 1997 da Ericsson grazie al suo GS 88 Penelope. Fu un passo rivoluzionario verso il futuro e conosciuto come un palmare all’epoca. Realizzato grazie al contributo di Frank Canova, noto ingegnere dell’epoca, aveva le funzioni tipiche di un computer.
Tornando indietro troviamo anche un primo prototipo realizzato dall’azienda che si chiamava SweetSpot e che non ebbe successo. Ci volle un po’ di tempo per realizzarlo ma i risultati furono miseri in termini di vendite sia per la bassissima autonomia che per il peso che lo rendeva praticamente ingestibile.
Inoltre era incredibile anche il prezzo, non accessibile a tutte le tasche. Costava 895 dollari con il contratto o 1099 senza. Un prezzo che all’epoca era ancora più importante rispetto a oggi per via della differente inflazione e del valore del denaro che era diverso da oggi. E voi questo lo sapevate?