La festa dello sceccu pazzu in Sicilia è tra le più attese di ogni anno e il divertimento è assicurato: qui ‘sacro e profano’ si incontrano in una tradizione unica!
Ogni regione e città hanno le proprie tradizioni, alcune prettamente locali, altre al livello più conosciuto, eppure ognuna di questa meriterebbe di essere raccontata perché in fondo narrano ciò che siamo, da dove veniamo e mantengono quel filo conduttore tra passato, presente e futuro. In Sicilia, poi, le tradizioni non riescono a contarsi e tra i vari paesini di montagna, di anno in anno, si tengono riti, feste e sagre che uniscono da sempre il sacro con il profano.
È il caso della festa di San Rocco, in un paesino piccolo quanto movimentato e conosciuto, non solo per il giorno dedicato al Santo, ma anche per la festa dell’Asino, che sull’Isola sentirete nominare con ‘A festa du sceccu pazzu‘. In questo giorno specifico un asino enorme inizia a rincorrere tutti gli abitanti del paese e a sua volta viene inseguito, sul calare della notte, per un divertimento assicurato. Ma qual è nello specifico il luogo in cui si tiene? Scopriamolo.
Come detto, La festa dell’Asino o du sceccu pazzu si unisce alla ricorrenza di San Rocco, celebrato il 16 agosto a Gallodoro: questo è un piccolo paesino della provincia di Messina, vicino Taormina e di anno in anno è tra gli eventi più attesi. Perché? Oltre alle celebrazioni liturgiche dedicate al santo, sul calar della sera tutti gli abitanti e gli ospiti venuti da fuori si riuniranno nella via principale del paese, accendendo fiaccole e luminarie.
Da qui comparirà timido timido un enorme asino di cartapesta o materiale simile, comandato all’interno da uno o più compaesani. L’asino inizialmente apparirà un po’ spaesato, quasi come se non sapesse cosa fare, per poi iniziare la sua folle corsa: rincorrerà chi si ritroverà davanti e lo inonderà con le sue luci grazie ai tanti giochi d’artificio montati al di sopra della struttura.
A sua volta lo scecco(così viene chiamato in Sicilia) verrà inseguito dagli abitanti e dagli ospiti in una corsa davvero sfrenata fatta di sane risate e puro divertimento. La festa culmina con l’arrivo nella piazza principale, frontale alla Chiesa madre di Piazza Santa Maria.
La festa dello scecco pazzo a Gallodoro nasconde in realtà alcune allegorie e soprattutto significati che uniscono sacro e profano: l’asino rappresenta la mente cocciuta dell’uomo, che non vuole uscire dall’ordinario, purtuttavia essendo fedele a se stesso e alla sua natura. Rappresenta inoltre quello che è stato il compagno dell’uomo durante i lavori nei campi per molto tempo. Le fiaccole, il fuoco e i giochi d’artificio, invece, rappresentano l’illuminare le tenebre, in un continuo gioco di ombre e luci, che poi corrispondono un po’ alla vita e alle problematiche quotidiane.
La festa, come anticipato, cade ogni 16 agosto dell’anno e se vi ritrovate nei dintorni non potete perderla. Potrete anche scorgere tutte le bellezze di Gallodoro, compreso il Museo di Arte Sacra presso la Chiesa di San Sebastiano e ovviamente visitare la Chiesa della piazza madre, ovvero quella di Santa Maria Assunta.
Ami viaggiare ma rinunci perché i viaggi ormai costano una fortuna? Con i siti giusti…
Gli abbonamenti streaming non sono mai stati così economici. È possibile vedere tutto a pochi…
Chi lo dice che per fare una buona torta servano tanti ingredienti? Io con 4…
Negli anni '90, tutte le bambine giovavano con un articolo che oggi vale più di…
Circolano delle indiscrezioni ritenute molto probabili riguardo al prezzo che noi utenti dovremo spendere per…
Quante ne sai del mondo più magico in assoluto? Gioca al nostro quiz di Harry…