Un fondo pensione è una forma di previdenza complementare che permette di integrare la pensione pubblica con una rendita aggiuntiva, finanziata dai contributi versati dal lavoratore e, in alcuni casi, anche dal datore di lavoro. Aderire a un fondo pensione comporta dei vantaggi sia in termini di risparmio previdenziale, sia in termini di risparmio fiscale. Vediamo quali sono le principali deducibilità e agevolazioni fiscali collegate a un fondo pensione.

La deducibilità dei contributi versati al fondo pensione

La deducibilità fiscale è il beneficio che consente di sottrarre dal reddito imponibile IRPEF i contributi versati al fondo pensione, riducendo così le imposte da pagare. Il limite massimo di deducibilità è pari a 5.164,57 euro annui, indipendentemente dal reddito del lavoratore. Questo significa che, se si versano al fondo pensione 5.164,57 euro in un anno, si potrà dichiarare un reddito inferiore di 5.164,57 euro, con un risparmio fiscale che dipende dall’aliquota IRPEF applicata al proprio reddito.

Per esempio, se il reddito imponibile è di 30.000 euro e si versano al fondo pensione 5.164,57 euro, il reddito imponibile si riduce a 24.835,43 euro. L’IRPEF da pagare sarà quindi di 5.192,15 euro invece di 6.300 euro, con un risparmio di 1.107,85 euro. Il risparmio fiscale aumenta al crescere del reddito e dell’aliquota IRPEF. Se il reddito imponibile è di 50.000 euro e si versano al fondo pensione 5.164,57 euro, il reddito imponibile si riduce a 44.835,43 euro. L’IRPEF da pagare sarà quindi di 14.292,40 euro invece di 15.260 euro, con un risparmio di 967,60 euro.

La deducibilità fiscale si applica sia ai contributi versati dal lavoratore, sia a quelli versati dal datore di lavoro, se previsti dal contratto collettivo o da accordi individuali. In questo caso, il datore di lavoro deve indicare nella busta paga i contributi versati al fondo pensione, che il lavoratore dovrà riportare nella dichiarazione dei redditi.

Le agevolazioni fiscali sulle prestazioni erogate dal fondo pensione

Le prestazioni erogate dal fondo pensione, sia sotto forma di rendita che di capitale, godono di agevolazioni fiscali rispetto alle prestazioni erogate dalla previdenza obbligatoria. Infatti, le prestazioni del fondo pensione sono tassate con un’aliquota IRPEF agevolata, che varia in base all’età del beneficiario e al tipo di prestazione.

Per le prestazioni in rendita, l’aliquota IRPEF agevolata è la seguente:

  • 15% se il beneficiario ha un’età inferiore a 40 anni;
  • 12% se il beneficiario ha un’età compresa tra 40 e 51 anni;
  • 9% se il beneficiario ha un’età compresa tra 52 e 56 anni;
  • 6% se il beneficiario ha un’età superiore a 56 anni.

Per le prestazioni in capitale, l’aliquota IRPEF agevolata è la seguente:

  • 23% se il beneficiario ha un’età inferiore a 40 anni;
  • 20% se il beneficiario ha un’età compresa tra 40 e 51 anni;
  • 17% se il beneficiario ha un’età compresa tra 52 e 56 anni;
  • 15% se il beneficiario ha un’età superiore a 56 anni.

Inoltre, le prestazioni in capitale sono esenti da imposta di successione, mentre le prestazioni in rendita sono soggette a imposta di successione solo per la quota eccedente il valore attuale della rendita.

Le eccezioni alla regola della deducibilità dei contributi al fondo pensione

Ci sono alcune situazioni in cui il limite di deducibilità dei contributi al fondo pensione può essere superato o non applicato. Vediamole nel dettaglio.

Lavoratori alla prima occupazione

I lavoratori che aderiscono a un fondo pensione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui hanno iniziato la loro prima attività lavorativa possono dedurre dal reddito imponibile IRPEF i contributi versati al fondo pensione fino a 5.164,57 euro annui, aumentati del 50%. Questo significa che il limite di deducibilità sale a 7.746,86 euro annui. Questa agevolazione si applica per i primi 15 anni di adesione al fondo pensione.

Conversione dei premi di risultato

I lavoratori che ricevono dei premi di risultato, come bonus o incentivi, possono convertirli in contributi al fondo pensione, beneficiando di una deducibilità fiscale superiore al limite ordinario. Infatti, i contributi versati al fondo pensione in sostituzione dei premi di risultato sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF fino a 3.000 euro annui, oltre al limite di 5.164,57 euro. Questo significa che il limite di deducibilità sale a 8.164,57 euro annui. Questa agevolazione si applica solo se i premi di risultato sono previsti da accordi collettivi o individuali e se il lavoratore ha un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro annui.

Deducibilità per figli a carico iscritti al fondo pensione

I genitori che hanno dei figli a carico iscritti a un fondo pensione possono dedurre dal reddito imponibile IRPEF i contributi versati al fondo pensione per conto dei figli, fino a 5.164,57 euro annui per ciascun figlio. Questa agevolazione si applica solo se i figli hanno un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui.

Soldi e risparmi - Foto di Kuncheek/pexels.com

Soldi e risparmi – Foto di Kuncheek/pexels.com

Cosa accade ai contributi non dedotti?

Se i contributi versati al fondo pensione superano il limite di deducibilità, la parte eccedente non si perde, ma viene cumulata e portata in deduzione negli anni successivi, fino a concorrenza del limite di deducibilità di ciascun anno. In alternativa, i contributi non dedotti possono beneficiare di una detassazione totale al momento dell’erogazione della prestazione.

Come funziona la detassazione totale dei contributi non dedotti?

La detassazione totale dei contributi non dedotti consiste nella possibilità di escludere dalla tassazione IRPEF la parte di prestazione corrispondente ai contributi non dedotti, sia in rendita che in capitale. Questa opzione si può esercitare solo se si è versato al fondo pensione almeno il 50% del TFR maturato dal 1° gennaio 2007 e se si è rimasti iscritti al fondo pensione per almeno 15 anni. In questo caso, la prestazione sarà tassata solo per la parte corrispondente ai contributi dedotti e al TFR versato al fondo pensione.

Deducibilità fondi pensione e regime forfettario

I lavoratori autonomi che adottano il regime forfettario, che prevede una tassazione agevolata del 15% sul reddito, possono comunque dedurre dal reddito imponibile IRPEF i contributi versati al fondo pensione, fino al limite di 5.164,57 euro annui. Questo significa che il risparmio fiscale sarà pari al 15% dei contributi versati al fondo pensione.

Deducibilità del fondo pensione per i pensionati

Anche i pensionati che continuano a versare dei contributi al fondo pensione possono beneficiare della deducibilità fiscale, fino al limite di 5.164,57 euro annui. Questo significa che il risparmio fiscale dipenderà dall’aliquota IRPEF applicata alla pensione.